PROSPEKTIV Passione ed entusiasmo per l'azienda

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PASSIONE ED
ENTUSIASMO
Le esperienze acquisite dai soci e dai consulenti di Prospektiv, anche all’interno di prestigiose multinazionali, verranno messe a disposizione del cliente tenendo conto delle esigenze specifiche e con costi competitivi.
CONSULENZA FINANZIARIA
Aiutiamo le aziende per l'accesso al credito bancario.
  • Analisi della Centrale Rischi  Banca d’Italia.
  • Analisi economico finanziaria  dell’Azienda.
  • Analisi e monitoraggio delle linee di credito.
  • Consulenza Creditizia per il  miglioramento dei parametri aziendali.
  • Tesoreria e pianificazione  finanziaria ed economica.
  • Elaborazione Business Plan e Report Creditizio.
CONTABILITA’ GENERALE
Supporto per sostituzione temporanea di personale
  • “Temporary management / sharing management”.
  • disponibilità parziale in azienda di figure con professionalità elevate.
  • Attività di ricostruzione dati, riconciliazioni contabili e supporto per situazioni di “crisi”.
  • Tenuta della contabilità per piccole e medie aziende.
CONTROLLO DI GESTIONE
  Analisi dei processi
  • Predisposizione manuali e piani dei conti, supporto nella definizione di procedure amministrative.
  • Assistenza in caso di migrazione a nuovi sistemi informativi.
  • Implementazione, aggiornamento periodico,  manutenzione di sistemi di  reporting.
  • Implementazione, analisi e sviluppo della contabilità di magazzino.
  • ​Analisi della redditività di impresa, divisione, commessa.
AREA LEGALE
Supporto per la gestione del contenzioso legale
  • Contrattualistica
  • Gestione e recupero del credito, anche attraverso le Pubbliche Amministrazioni.
  • Attività di liquidatore delle procedure concorsuali.
  • Concordati stragiudiziali, transazioni.
  • Analisi del rischio e valutazione del portafoglio di contratti aziendali.
COMMUNITY
05/06/2024

Ci risiamo.
 
Siamo a giugno.
 
Sei mesi sono passati e molti imprenditori non hanno chiuso i bilanci del 2023, il che potrebbe non essere un problema. Diventa un problema quando non si conosce, o non si vuole conoscere, le risultanze economiche dell’anno trascorso.
 
Giugno non è solo il mese nel quale bisogna lamentarsi delle tasse da pagare che essendo proporzionali al reddito non dovrebbero rappresentare un problema.
 
Invece si perde tempo per abbassare l'imponibile lasciando trascorrere altro tempo cruciale nel modo peggiore, ovvero fare perdere tempo a tutti.
 
Giugno dovrebbero essere invece il mese dedicato, pancia a terra, a tirare le somme del semestre appena trascorso, sommare gli ordini in portafoglio e iniziare a pensare a come chiude il 2024 e magari a buttare un’occhiata ad una sana e realistica pianificazione fiscale.
 
Nel calendario ipotetico di ogni imprenditore tre mesi sono fondamentali.
 
Marzo - Chiusura dei conti dell'anno precedente.
 
Giugno - Semestrale e forecast ovvero ipotesi di chiusura dell'anno in corso.
 
Settembre- Budget dell'anno successivo.
 
 
Come sempre suggerisco, si parte da elaborati semplici, leggibili, realistici.
 
 
Il controllo di gestione, l'amministrazione, il commercialista in questo non c'entra nulla, l’imprenditore deve pretendere queste cose dalla propria organizzazione.
 
 
L'imprenditore deve avere queste scadenze come una fissazione, irrinunciabili.
29/05/2024

La notizia di sabato relativa alla situazione economica di Benetton non fa altro che confermare alcuni principi che considero fondamentali per la buona gestione di un’impresa, sia essa multinazionale, grande, media, piccola.

 
-   L’imprenditore al di fuori dei numeri e dei documenti fondamentali, budget, bilanci, report deve conoscere “a pelle” la situazione della propria azienda.
 
-   Non esiste scaricare le responsabilità sul management, che tra l’altro fino a prova contraria è stato scelto proprio dal imprenditore. Anche secondo il nuovo “codice della crisi”, l’imprenditore è il primo responsabile, non a caso.

-   Se un’azienda ha tensione finanziaria e/o economica, ci sono degli evidenti segnali…tipo non chiudere regolarmente le anticipazioni bancarie, non rispettare le scadenze con i fornitori, problematiche con il pagamento dei contributi….Cioè nessuno si è accorto di uno o più fattori critici?


Questo è uno dei problemi che riscontro ancora oggi, non ACCETTARE che la situazione della propria impresa sia in una fase critica e sperare di risolvere una situazione critica che si è venuta a formare in molti mesi in pochi giorni.

L’imprenditore è responsabile delle scelte della propria azienda, del management che ha inserito nel organigramma, ma soprattutto è l’unico responsabile di come viene affrontata una situazione di tensione economica e/o finanziaria, poi possiamo discutere del resto.
22/05/2024
IL CONTROLLO DI GESTIONE COME SISTEMA.
 
-   LA CONTABILITA’ GESTIONALE:
 
Si basa principalmente su:
 
-   Definizione ed analisi del Budget aziendale.
-   Prendere decisioni strategiche/di programma.
-  Valutare il contributo apportato dalle singole aree, prodotti, centri operativi, attività al profitto aziendale.
-   Controllare l’andamento della gestione.
 

E’ rivolta quasi esclusivamente all’interno dell’azienda, e non si basa (in parte) su criteri civilistici e fiscali.
 

Può essere uno strumento per:
 
- Controllo dei costi al fine di intraprendere azione di riduzione degli stessi.
- Verifica dell’efficienza aziendale.
- Programmazione dell’attività aziendale.
- Controllo dello svolgimento dell’attività aziendale.
- Informativo.
 
Inoltre…
 
-   È una contabilità interna.
-   Ha periodicità infrannuale.
-   E’ di supporto alla contabilità generale.
-   Analizza le singole operazioni aziendali.
-   Rileva i ricavi e i costi secondo un criterio di destinazione (centri di costo).
-   Non ha vincoli civilistici.
 

Temporary manager

Temporary Manager = figura di alto profilo in grado di gestire le fasi strategiche di un processo aziendale, e’ una soluzione moderna ed efficace in cui la gestione di un’impresa o di un progetto specifico. Solitamente il temparary manager rappresenta una soluzione intermedia, tra un consulente e un dirigente tradizionale, di cui l’impresa può servizi per migliorare le proprie performance.
L’impiego del  temporary management solitamente avviene in momenti essenziali e nelle fasi strategiche dello sviluppo aziendale, sia negative come nel caso di riduzioni di personale o riassestamento economico, che positive come nel caso di una crescita delle vendite o di sviluppo di nuovi business.
Il temporary manager non è però da confondere con un dirigente a tempo determinato.
L’attività del primo è infatti finalizzata a realizzare un progetto di cambiamento aziendale , il dirigente con contratto a tempo determinato invece si concentra sulla continuità aziendale.
Il temporary manager è un ex-dirigente o top manager, che ha scelto di mettere a disposizione le proprie competenze per la realizzazione di progetti sfidanti. E’ una risorsa in grado di adattarsi rapidamente a nuove organizzazioni aziendali, e soprattutto ha avuto la capacità di costruire una rete di rapporti umani in grado di fornire indicazioni su nuovi progetti aziendali.
Atri requisiti fondamentali sono la leadership in grado di coinvolgere la proprietà e il personale aziendale nella nuova visione aziendale che il cambiamento rende indispensabili.

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